2026-05-15T00:00:00+00:00
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Dal Musée d’Orsay arriva la mostra di Paul Troubetzkoy… da non perdere!

Paul Troubetzkoy (1866-1938) è il protagonista di una bellissima mostra in arrivo dal Musée d’Orsay. Scolpiva dal vero, senza disegni preparatori, catturando il carattere dei suoi soggetti con tocchi rapidi e vibranti.

Figlio di un principe russo e di una cantante lirica statunitense, nacque sul Lago Maggiore e a Verbania scelse di tornare negli ultimi anni della sua vita, dopo una luminosa carriera trascorsa tra Mosca, Parigi, l’Inghilterra e gli States. La mostra ne tratteggia il profilo a partire dallo straordinario talento nel ritratto, per il quale lo scultore divenne celebre e conteso nell’alta società internazionale a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Artisti, nobili e intellettuali sono al centro delle opere dello scultore: il conte Robert de Montesquiou e Gabriele D’Annunzio, i musicisti Enrico Caruso e Giacomo Piccini, i pittori Segantini, Boldini e Sorolla, legato all’autore da una profonda amicizia, e poi le celebrità del jet-set dell’epoca, dalla Marchesa Casati ai Rothschild, i Vanderbilt, i Rockefeller. Insomma, un mondo intero si riflette nell’arte di Troubetzkoy che, formatosi a Milano negli ambienti della Scapigliatura,  conquistò la fama trionfando in prestigiosi concorsi internazionali – come quello per la realizzazione della monumentale statua equestre dello Zar Alessandro III a San Pietroburgo – per poi trasferirsi a Parigi e imporsi infine nel panorama statunitense.

Alla GAM lo scopriremo attraverso ritratti emblematici, come quello di Mademoiselle Svirsky, la ballerina che diventò famosa per danzare a piedi nudi, di Lady Constance Stewart Richardson o di Clotilde, la moglie dell’artista.
La mostra offrirà inoltre l’occasione di ammirare chicche poco note, tra cui numerose prove sperimentali, testimonianze di una febbrile indagine sulle nuove frontiere della scultura moderna, e soprattutto i lavori dedicati agli animali, che animano un’intera sezione: Troubetzkoy li amava a tal punto da diventare vegetariano come lo scrittore Lev Tolstoj, protagonista di uno dei suoi ritratti più celebri. Da non perdere sono infine le statuette raffiguranti i nativi americani, di cui Troubetzkoy catturò lo spirito fiero e il veloce movimento a cavallo, e le immagini dei cowboy, scoperti in occasione dell’arrivo a Milano del circo di Buffalo Bill e ripresi durante i soggiorni negli Stati Uniti, dove lo scultore realizzò anche ritratti delle prime star di Hollywood.

 

GIOVEDì 9 APRILE ORE 10.30

Ritrovo in via Palestro 16 – 15 min prima

Quota di partecipazione: Euro 24 (biglietto di ingresso + prevendita + visita guidata compresa di sistema di microfonaggio per ascoltare comodamente le spiegazioni*). Pagamento in loco**

 

 

COME CI SI ISCRIVE (N.B. FINO A ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI):

Inviare una mail a sarah@akropolismilano.com con oggetto “TROUBETZKOY 09.04” e nella mail nome e cognome dei partecipanti + cell. di riferimento. Oppure inviare un whatsapp con le stesse informazioni al numero prenotazioni Akropolis Milano: ‭392 4019064‬

 

**Disdette possibili entro e non oltre il 25.03. Dopo quella data, in caso di prenotazione e poi di impossibilità a partecipare, occorrerà mandare un sostituto o comunque corrispondere il pagamento della quota se non lo si trovasse. Il no show comporta il pagamento dell’intera quota.

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